Appunti di storia

Mosaici antichi: sectilia pavimenta di Villa Adriana

Alla seconda fase della villa è attribuibile una serie imponente di edifici, per lo più ambienti di rappresentanza o conviviali e più ricchi nuclei residenziali, che determinarono un sensibile sviluppo dell’area edificata in direzione sud-est. La zona del Palazzo a sud del cortile delle Biblioteche fu ampliata, alle spalle del ninfeo articolato a cavea teatrale, per mezzo della Sala dei Pilastri Dorici, un’ampia aula con portici continui su cui si impostava una galleria coperta a botte; dal lato occidentale della sala si accedeva, per mezzo di un’articolata zona di passaggio, ad un ambiente rettangolare con abside sul lato di fondo, impropriamente riconosciuto come sala del trono. Dall’angolo sud orientale del ninfeo tangente la Sala dei Pilastri Dorici, un lungo portico conduceva alla Piazza d’Oro, un notevole complesso con caratteri di spiccata autonomia architettonica e funzionale, articolato sui lati brevi di un grandioso peristilio rettangolare porticato, che racchiudeva una vasta area sistemata a giardino con euripo centrale; al centro del lato nord occidentale del peristilio venne posto un vestibolo ottagonale con nicchie alternatamente semicircolari e rettangolari, mentre, sul lato opposto, fu realizzato un più complesso sistema di ambienti raccordati ad uno spazio centrale che riprendeva il motivo dell’ottagono con i lati alternatamente concavi e convessi, dai quali si accedeva a cortili rettangolari con lati concavi e diritti su cui si aprivano ambienti voltati, e a piccoli ninfei absidati; dietro il lato di fondo era una grande esedra semicircolare con nicchie e fontane. L’edificio di carattere utilitario noto col nome di Caserma dei Vigili, collocato in un’area periferica rispetto al nucleo originario degli edifici adrianei, per effetto dell’ampliamento della villa in direzione  della Valle di Risicoli venne a trovarsi al centro di una delle zone a maggior carattere monumentale dell’intero complesso. Presso il lato ovest dell Caserma dei Vigili, con un diverso orientamento rispetto a questa, sorse un nuovo nucleo palaziale, costituito da una serie di ambienti affacciantisi sullo Stadio, coperti da terrazze sorrette da poderosissime travature,disposti secondo livelli differenti sul pendio tufaceo per favorire l’illuminazione degli spazi interni: la estrema ricchezza dell’apparato decorativo e il virtuosismo tecnico di alcune soluzioni architettoniche testimoniano della grande importanza del complesso, noto col nome di Edificio  con Peschiera, a causa del bacino a cielo aperto recinto da un muro movimentato da nicchie semicircolari e rettangolari, che coronava in alto l’intera costruzione. Sono soprattutto sorprendenti le ardite coperture a solaio in opus cementicium, che si ritrovano anche in alcuni ambienti ad ovest dello Stadio, a ridosso dell’Edificio con Tre Esedre. Collegato per mezzo di percorsi riservati con l’Edificio con Peschiera, e più a monte, con la Piazza d’Oro, era il complesso termale adiacente l’angolo sud occidentale dello Stadio, denominato dagli studiosi Piccole Terme per il contrasto dimensionale con i contigui e preesistenti impianti termali, che abbiamo visto sopra essere destinati alla servitù. La vicinanza dei due gruppi termali, spiegabile solo per ovvie ragioni di opportunità funzionale, non implica ulteriori collegamenti formali tra le due strutture: le Piccole Terme, per la diversità dei percorsi di accesso, la varietà delle soluzioni planimetriche dei singoli ambienti e la grande raffinatezza della decorazione, erano chiaramente concepite per una fruizione strettamente riservata all’imperatore e al suo seguito.

Questio: Alexander

 

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